Meccanismo d'azione e spettro antimicrobico dell'azitromicina
Zitromax contiene azitromicina diidrato (500 mg per compressa rivestita). Dal punto di vista chimico appartiene agli azalidi, sottoclasse derivata dai macrolidi a 14 atomi in cui un gruppo metil-azoto è incorporato nell'anello lattonico. Questa variazione molecolare non è un semplice dettaglio: conferisce stabilità in ambiente acido gastrico e un profilo di distribuzione unico rispetto all'eritromicina.
Una volta assorbito, il farmaco abbandona rapidamente il circolo sanguigno. Non rimane nel siero: viene attivamente internalizzato dai fagociti mononucleati e dai neutrofili circolanti, che migrano verso i focolai infiammatori. Il risultato clinico è una concentrazione tissutale nei polmoni, nelle tonsille, nelle mucose bronchiali e nel derma che supera fino a cinquanta volte i livelli plasmatici, con un'emivita cellulare di circa 68 ore che sostiene l'attività antibatterica diversi giorni dopo l'ultima assunzione.
Nessuna azione sui virus: Zitromax non possiede alcuna efficacia contro infezioni virali come raffreddori comuni, sindromi parainfluenzali o bronchiti acute non complicate. L'impiego indiscriminato in assenza di eziologia batterica accertata accelera lo sviluppo di ceppi farmacoresistenti.
Bersaglio ribosomiale ed estensione dello spettro
Il meccanismo antibatterico si fonda sul legame reversibile alla subunità 50S del ribosoma batterico. Bloccando la traslocazione degli amminoacil-tRNA, la molecola arresta la sintesi proteica e blocca la moltiplicazione del germe. L'effetto è prevalentemente batteriostatico, pur virando verso un'azione battericida ad alte concentrazioni locali su microrganismi selezionati.
Lo spettro d'azione include batteri Gram-positivi sensibili (Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogenes), Gram-negativi della sfera respiratoria (Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis) e, soprattutto, germi atipici intracellulari privi di parete o ad habitus intracellulare obbligato: Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia pneumoniae, Chlamydia trachomatis, Legionella pneumophila e Ureaplasma urealyticum.
Quadri clinici d'elezione approvati da Swissmedic
L'indicazione al trattamento presuppone una diagnosi medica formale e comprende:
- Affezioni otorinolaringoiatriche: sinusiti mascellari e frontali acute di natura batterica, otite media purulenta e faringotonsilliti da streptococco beta-emolitico di gruppo A (riservato come alternativa mirata in pazienti allergici alle penicilline).
- Vie respiratorie inferiori: riacutizzazioni batteriche di broncopneumopatia cronica ostruttiva e polmoniti acquisite in comunità (CAP) di grado lieve o moderato.
- Tessuti molli e dermatologia: follicoliti suppurative, erisipela, impetigine e cellulite batterica circoscritta.
- Apparato genito-urinario: uretriti e cerviciti non gonococciche da Chlamydia trachomatis, gestite con protocollo monodose da 1000 mg (2 compresse contemporanee).