A cosa serve il paracetamolo e indicazioni d'uso
Il paracetamolo (noto anche come acetaminofene nei paesi anglosassoni) è il principio attivo di riferimento per abbassare la febbre e alleviare dolori di intensità lieve o moderata. Inserito dall'OMS tra i farmaci essenziali, costituisce il primo rimedio da considerare contro mal di testa, dolori muscolari e sintomi influenzali.
A differenza degli antinfiammatori classici (come ibuprofene, ketoprofene o aspirina), il paracetamolo non ha un'azione anti-flogistica marcata sui tessuti periferici, ma agisce a livello centrale sul sistema nervoso. Il grande vantaggio pratico è che rispetta la mucosa gastrica: non blocca le prostaglandine protettive dello stomaco, non rovina la coagulazione piastrinica e non appesantisce i reni ai dosaggi prescritti.
Un rimedio trasversale per tutta la famiglia: Grazie all'ottima tollerabilità gastrica, il paracetamolo è il trattamento d'elezione per bambini, anziani con politerapie croniche e donne in gravidanza o allattamento, purché si rispettino scrupolosamente le dosi massime giornaliere.
Come agisce contro dolore e febbre
L'azione farmacologica si sviluppa su due livelli:
- Effetto antipiretico: agisce sui centri ipotalamici che regolano la temperatura corporea, bloccando la prostaglandina E2 indotta dalle citochine dell'infezione. In questo modo favorisce la sudorazione e la vasodilatazione cutanea, abbassando la febbre in modo fisiologico.
- Azione analgesica centrale: modula le vie nervose del dolore inibendo le ciclossigenasi cerebrali e attivando i circuiti inibitori discendenti tramite il metabolita AM404.
Ambiti di impiego più comuni
In base alle indicazioni approvate da Swissmedic, il paracetamolo si usa regolarmente in presenza di:
- Stati febbrili e influenza: febbre da raffreddamento, sindromi influenzali stagionali o rialzi termici successivi a vaccinazioni.
- Cefalea e mal di testa: cefalee tensive da stress o stanchezza visiva prolungata.
- Dolori dentali: mal di denti, dolori dopo estrazioni o infiammazioni gengivali transitorie.
- Mialgie e dolori muscolo-articolari: torcicollo, lombalgia, dolori articolari artrosici lievi e indolenzimenti muscolari.
- Dolori mestruali: crampi e dismenorrea nelle giovani donne.